Nutrizione ortomolecolare

Biorisonanza e bioelettronica

L'intima connessione fra intestino tenue e Sistema Immunitario (S.I.) attraverso il Sistema Linfatico Associato alle Mucose (MALT-GALT) rende indifferibile l'adeguata rivalutazione dell'apporto nutrizionale, specie alla luce dell'incremento esponenziale di allergie ed intolleranze alimentari vieppiù incentivate dalla presenza di prodotti di sintesi con i quali attualmente i cibi vengono additivati: conservanti, coloranti, aromatizzanti, emulsionanti.

È ormai acclarata la relazione fra l'anomalo incremento della capacità
immunitaria e la presenza di sostanze chimiche o metalli tossici utilizzati
dall'industria alimentare conserviera. Si può persino ipotizzare che detta risposta iperergica del S.I. GALT, se persistente, costituisca il substrato – in soggetti già predisposti – per la perdita della tolleranza immunologica ed il conseguente esordio di malattie autoimmuni; Senza contare la pletora di affezioni paucisintomatiche che inspiegabilmente affliggono molte persone in apparenza sane: astenia, disforia, cenestopatie, dispepsia, cefalea, insonnia, dismetabolismo, squilibrio ponderale. Infine non dobbiamo scordare l'alterata
bio-disponibilità di nutrienti essenziali - vitamine, minerali, aminoacidi –
imputabile ad un deficit del loro assorbimento da parte della mucosa del tenue, frutto della sua condizione di subflogosi cronica.

Peraltro la riduttività delle tecniche d'indagine allergologica convenzionali ha posto in essere l'esigenza di esplorare nuovi orizzonti investigativi, quali appunto i test di Biorisonanza; Il loro pregio principale è di fornire dati non quantitativi, ma di compatibilità biologica.

Riguardo alle presunte discrepanze fra allergie già accertate e negatività ai test di Biorisonanza, va precisato che ciò dipende dallo stato di disbiosi intestinale: Istamina ed altri marcatori, in grado d'innalzare la soglia di sensibilizzazione verso alimenti, allergeni e prodotti di sintesi. A tal uopo è consigliabile ripetere il test previo adeguato drenaggio mesenchimale-emuntoriale e ricolonizzazione della flora enterobatterica. Da ultimo merita un cenno il fenomeno della cross-reattività in virtù del quale le c.d. allergie stagionali risultano ormai endemiche.

Ciò è dovuto all'interazione fra allergeni ambientali cui si è sensibili ed alimenti ai quali si è intolleranti; Ecco perché tutti i soggetti che in primavera sono allergici alle graminacee ed in autunno alle composita e presentano gli stessi sintomi anche negli altri periodi dell'anno... In pratica l'intolleranza alimentare permanente si lega all'allergene stagionale, formando una sorta di continuum patogenetico.

Per il futuro sarà dunque necessario non solo creare nuovi farmaci capaci di
disattivare le profilline ed i loro effetti, ma conoscere ab initio quali alimenti vanno rimossi dal quotidiano. In quest'ottica i test di Biorisonanza costituiscono oggi la risposta elettiva a tale esigenza primaria in grado di rilevare ad hoc quanto segue:

  • Intolleranze ad alimenti e prodotti di sintesi
  • Presenza di ammine biogene tossiche, da disbiosi
  • Intossicazione da metalli pesanti: Al, As, Pb, Hg, Cd
  • Alterata assimilazione di vitamine, minerali, aminoacidi


Sulla scorta di queste risultanze ci è consentito operare su vari fronti:

  • Wash out degli alimenti risultati non tollerati, per circa 3 mesi
  • Ripristino dell'eubiosi intestinale, mercè apposito trattamento
  • Detox mesenchimale e relativo drenaggio emuntoriale ad hoc
  • Reintegrazione ortomolecolare dei nutrienti essenziali carenti
Share by: